Il quadro europeo e internazionale
La Comunità economica europea nasce con il trattato di Roma del 25.3.1957. Gli strumenti giuridici dell'Unione sono regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri. Il regolamento è vincolante in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri; la direttiva vincola gli Stati, che devono recepirla con un atto interno, e di norma non si applica direttamente al cittadino.
Quanto agli organi: il Consiglio dei Ministri è il massimo organo decisionale, formato dai rappresentanti dei governi; il Parlamento europeo è eletto direttamente dai cittadini; i commissari della Commissione durano 5 anni e devono curare gli interessi dell'Unione, non dello Stato che li ha designati; la Corte di giustizia giudica sulle violazioni dei Trattati.
Alcune sigle: SEE è lo Spazio economico europeo (paesi UE più Norvegia, Islanda e Liechtenstein), AELS o EFTA l'Associazione europea di libero scambio, IRU l'Unione internazionale dei trasportatori su strada, UITP l'Unione internazionale dei trasporti pubblici, CEMT la Conferenza europea dei ministri dei trasporti, OCSE l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Il cabotaggio è il trasporto interno in un Paese UE dove il vettore non è residente. L'Italia ha accordi bilaterali vigenti per merci e persone, ad esempio con Turchia e Georgia.
Regolamento 561/2006 e AETR
Se il trasporto interessa anche Stati esterni all'Unione, al SEE e alla Svizzera, si applica l'accordo AETR per l'intero percorso, anche per la parte nell'Unione. Tra le esenzioni dal regolamento interessano i viaggiatori: i servizi regolari di passeggeri con veicoli di più di nove posti su percorsi non oltre i 50 km e gli scuolabus per il trasporto di alunni su percorsi non oltre i 50 km.